Esiste un assioma nel mondo del bodybuilding:” le distensione sopra la testa sono per i deltoidi e le tirate al mento per i trapezi”. Analizziamo la biomeccanica articolare per spiegare che non e’ proprio cosi’.

Bagg e Forrest nel 1988 ci suggeriscono come nei primi 80° di movimento di abduzione il ritmo è di 3:1 in favore dell’omero, tra 80° e 140° di abduzione è di 2:1 in favore dell’omero e tra 140° e 170° di abduzione è di 1:1. Il contributo del deltoide nei primi 90° circa è maggiore (3:1) rispetto al trapezio che invece aumenta la sua attività a scapito di quella del deltoide a gradi maggiori di abduzione (1:1).

In virtù di ciò le distensioni sopra la testa andrebbero eseguite partendo da una posizione di 0° per quanto riguarda l’omero per lavorare sui deltoidi e le tirate al mento sono più un esercizio per i deltoidi in quanto l’omero si arresta a 90° e il trapezio viene coinvolto molto meno.

 

 

 

Lo studio dell’anatomia e della biomeccanica ci fa capire quanto sia importante per la scelta corretta degli esercizi in base ai nostri obiettivi e anche per salvaguardare la salute delle nostre articolazioni

Elia Vetricini Dott. in scienze motorie
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Elia Vetricini Dott. in scienze motorie

La nostra natura è il movimento; il riposo completo è la morte.
(Blaise Pascal)

Ciao mi chiamo Elia Vetricini. Sono nato a Novafeltria in provincia di Rimini il 24 dicembre 1988. Vivo a Sarsina, un paesino in provincia di Forlì-Cesena.
Non ho mai amato lo studio da bambino perché la mia priorità era giocare, divertirmi e far divertire. Frequentando le scuole superiori, grazie al carisma di alcuni professori, cominciai ad appassionarmi alla cultura in generale.
Diventai un curioso accanito di qualsiasi cosa volessi imparare ma ciò che più mi colpì furono le scienze naturali: biologia, biochimica, anatomia e fisiologia umana. Per me capire come è fatta e come funziona la vita divenne fino ad oggi una delle mie più grandi passioni.
Sono sempre stato un bambino frenetico ed irrequieto, il movimento faceva già parte di me. La mia vena competitiva mi spingeva a correre più veloce dei miei compagni, ad essere il più forte e il più abile nei giochi. Questo mi spinse a provare svariati sport nell’infanzia come calcio, tennis, judo, wing chun, aikido, basket, pallavolo e nuoto. Raggiunti i 16 anni, un po’ per gli amici ma anche per la mia voglia di provare attività nuove, mi iscrissi in palestra. Da quel momento fu amore a prima vista. Vedere il mio corpo diventare più forte, più resistente e atletico aumentò la mia passione per l’attività fisica e fu proprio questo che mi spinse ad iscrivermi alla facoltà di Scienze Motorie di rimini.
Conseguita la laurea nel 2012 cominciai subito a cercare lavoro spinto dalla voglia irrefrenabile di mettere in pratica le mie competenze, ma causa l’avvento della crisi economica i miei progetti non andarono come mi aspettai. Inoltre con l’arrivo dei social network come Facebook e Instagram venni in contatto con moltissimi professionisti del fitness e capì che la laurea da sola non bastava. Lo studio della letteratura scientifica e dei libri più aggiornati è un obbligo per rimanere al passo. Così decisi di costituire una pagina Facebook con la quale è mia intenzione divulgare informazioni scientifiche per quanto riguarda il corpo umano, il movimento, l’allenamento, la nutrizione e l’alimentazione allo scopo di aiutare le persone a non essere schiave del marketing e dei falsi miti. Inoltre mi occupo anche di coaching online, ossia, prescrivo programmi di allenamento personalizzati che verranno spedite tramite mail al cliente, in modo tale da seguire anche coloro che abitano lontano.
Solo chi conosce sceglie altrimenti crede di scegliere. (Andrea Biasci).
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